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ETA’ DI GRANDI CAMBIAMENTI.. LA PREADOLESCENZA!

La preadolescenza è quel periodo della vita in cui non si è più bambini e non ancora adolescenti e va dai 11 ai 13 anni circa.

Oggi, l’età della preadolescenza sembra anticipata, ma da cosa dipende questa accelerata? Troppi stimoli? Uso eccessivo di telefoni, computer, tv, videogiochi? Difficile darsi una risposta unica e sicura.

La preadolescenza è un periodo di grandi trasformazioni: cambia il corpo, la capacità cognitiva, l’idea di sé, l’emotività, lo sguardo con cui si osserva il mondo. In questo periodo della vita, si organizza il proprio sistema di valori, si costruisce la propria identità e si apprendono nuove competenze sociali e comunicative.

Durante questa fase succede spesso che i genitori passano in secondo piano e sono messi in discussione.

Molti genitori vedendo questa trasformazione si sentono spiazzati, vedono il loro bambino cambiato, con richieste e comportamenti imprevedibili e difficili da gestire.

Le neuroscienze danno una risposta affermando che il cambiamento del loro sistema nervoso centrale, del modo di funzionare e l’aumento delle connessioni tra neuroni tra aree diverse, li rende imprevedibili, accesi, pronti a ricercare stimoli nuovi anche senza tener conto di eventuali rischi.

SPUNTI PER I GENITORI…

È normale che avvenga questa rivoluzione!

  • L’ascolto è molto importante in tutte le fasi della vita dei figli. Soprattutto in questa, diventa un accesso prezioso per far sentire loro che ci siete nonostante i loro attacchi e le loro sfide e per mantenere aperto il canale del dialogo.
  • Cercate di cogliere i segnali dai loro comportamenti, leggete tra le righe, ascoltate le loro domande silenziose.
  • Ci vuole equilibrismo! Non trattateli come bambini, ma neanche da adulti, fanno fatica a reggere troppe responsabilità.
  • Autorevolezza e fermezza! Mostrarsi aperti nei loro confronti, flessibili, accoglienti, ma in alcune occasioni quando si tratta della loro sicurezza e salute o questioni importanti, sarete voi a decidere per loro, in questo modo li farete sentire protetti e al sicuro.
  • Cercate di condividere del tempo con loro, avvicinatevi al loro mondo e ai loro interessi!
  • Motivate sempre le vostre decisioni perché cosi possano dare un significato alle vostre scelte.

Questo articolo non ha la pretesa di trovare risposte e soluzioni che vanno bene per tutti, ma è importante farsi delle domande, mettersi in gioco, accogliere e guidare ed affiancare i nostri figli in modo amorevole, consapevole e attento.

Dott.ssa Chiara Brocco

Riferimenti

DE LILLO, Antonio. Preadolescenza: un’età problematica. Quaderni di Sociologia, 2013.

PELLAI, Alberto; TAMBORINI, Barbara. L’età dello tsunami. De Agostini, 2016.

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